Programma
J. F. Fasch
Sonata in Sib. Maggiore per flauto dolce ,oboe, vl. e bc. Non riesco ad avvicinare le righe
Largo, Allegro, Grave, Allegro
J. Baston
Concerto No 6 in Re Magg. per flauto s, archi e bc.
Allegro, Siciliana, Allegro.
T. Albinoni
Concerto in Re minore per oboe, archi e b.c.
Allegro, Adagio, Allegro
G. P. Telemann
Concerto da Camera in Sol min. per flauto dolce alto, vl.ni e bc..
Allegro, Siciliana, Bourré, Minuetto e Trio
A. Vivaldi
Concerto in Do magg. P 81 per flauto dolce alto, oboe, vl.ni e bc.
Adagio-Allegro, Largo, Allegro Assai.
Note al Programma
Johann Friedrich Fasch (Buttelstedt, 15 aprile 1688 – Zerbst, 1758) è stato un violinista e compositore tedesco dell'età barocca. Fasch nacque a Buttlestedt, fu chierichetto a Weissenfels e studiò nella famosa St. Thomas School a Leipzig sotto Johann Kuhnau.
In seguito, in quella stessa città, fondò il Collegium Musicum. Viaggiò spesso per la Germania, diventando un violinista nel 1714. Nel 1722 divenne maestro di cappella a Zerbst, posizione che mantenne fino alla sua morte.
I suoi lavori includono cantate, concerti, sinfonie, e musica da camera. Nessuno dei suoi pezzi fu stampato durante la sua vita, ed un gran numero di brani è andato perduto. Comunque, venne molto lodato dai suoi contemporanei (come Johann Sebastian Bach) ed oggi è considerato un importante collegamento tra il periodo Barocco e quello Classico. Era il padre di Carl Friedrich Christian Fasch, altro musicista degno di nota. Fasch morì a Zerbst a 70 anni. Dal 1983, la città di Zerbst tiene ogni anno il Fasch Festivals in suo onore.
John Baston,(1708-1739) compositore inglese e flautista esercitò la professione di professore di flautista con le orchestre Stationers' Hall (1708-14) e Coachmakers' Hall. Nel 1722 -23 lavorò invece per il Drury Lane Theatre. La sua opera più conosciuta è sicuramente “ Seoi Concerti a sei parti per Violini e Faluti” del 1729.
Alessandro Marcello (Venezia, 24 agosto 1669 – Padova, 19 giugno 1747) è stato un compositore italiano. Era un nobile che si applicò in diverse aree del sapere come la poesia, la filosofia, la matematica e forsein modo di maggior riguardo la musica.
Giovane contemporaneo di Antonio Vivaldi, Marcello tenne concerti nella sua casa di Venezia. Compose e pubblicò diversi parti di concerti, inclusi sei concerti pubblicati sotto il titolo La Cetra, cantate, arie, canzonette e suonate per il violino. Marcello compose anche sotto lo pseudonimo di Eterio Stinfalico, il suo nome come membro della celebre Pontificia Accademia degli Arcadi.
Sebbene i suoi lavori non siano frequentemente eseguiti oggi, Marcello è considerato un compositore molto competente. I concerti della sua opera La Cetra, come commenta il Grove “…sono inusuali per l'assolo degli oboi, per la concisione della scrittura e l’ utilizzazione del contrappunto in stile Vivaldiano.. , e tali da considerarsi come un ultimo avamposto del canone classico del concerto barocco Veneziano".
Tomaso Giovanni Albinoni
Tomaso Giovanni (in documenti d'epoca noto anche come Tomaso Zuane) nacque da una ricca famiglia veneziana di mercanti di carta originaria di Castione della Presolana. Albinoni amava definirsi Musico di violino, dilettante Veneto. Studiò violino e canto, e già in età precoce divenne un bravo cantante e soprattutto un valente violinista. Probabilmente ebbe come maestro Giovanni Legrenzi.
Diversamente da autori del suo tempo compose in forma indipendente senza cercare mecenati. Mecenati che nel suo tempo potevano avere più referenti: la Chiesa nei molti ruoli che essa offriva, le corti della nobiltà o le famiglie reali. Forse per sua scelta non si iscrisse mai alla corporazione veneziana degli strumentisti professionisti (l'Arte dei Sonatori) privandosi così di esibirsi in pubblico, cosa che non amava, e di ottenere dei guadagni; si orientò quindi verso la composizione. Visse sempre a Venezia anche se viaggiò molto; si ricordano almeno due suoi viaggi a Firenze nel 1703 e nel 1722. Recentemente è stata scoperta - grazie al ritrovamento di documenti dell'epoca - una sua permanenza nella città di Clusone, nella bergamasca, allora appartenente alla Repubblica di Venezia. Compose la sua prima opera "Zenobia regina de Palmireni" nel 1694 su libretto di Antonio Marchi, anno in cui uscì anche la sua prima raccolta di musica strumentale le 12 Sonate a tre Op.1. Da allora divise equamente la sua attività tra le composizioni per canto (opere, serenate e cantate) e per strumenti (sonate e concerti). Fino al 1709 anno della morte del padre, poté dedicarsi alla musica senza la necessità economica. Poi anche grazie alla volontà testamentaria paterna fu sollevato dal dover continuare l'attività affaristica familiare in quanto figlio maggiore lasciando tale compito ai fratelli minori. Questo gli permise di dedicarsi alla musica a tempo pieno e di raggiungere una certa notorietà abbastanza rapidamente.
Sposò una cantante d'opera, Margherita Raimondi, nel 1721 e fu anche grazie a lei che cantò a Monaco, nel 1722. Massimiliano Emanuele II, Elettore di Baviera, cui Albinoni dedicò dodici concerti, lo invitò a Monaco per dirigere l'opera durante le celebrazioni per le nozze del Principe Elettore Carlo Alberto di Baviera con Maria Amalia la figlia dell'ultimo Imperatore Giuseppe I. In tale occasione compose l'opera "I veri amici" e la serenata "Il trionfo d'amore".
Oltre a musica concertistica barocca, per cui ha la notorietà odierna, famosi in particolare i suoi concerti per oboe, compose circa una cinquantina di opere liriche quasi tutte andate perdute e di cui rimangono poche arie. Solo del Radamisto del 1701 rimane la partitura completa. Non conosciamo le sue opere ma sappiamo che esse rivaleggiarono con un altro grande compositore veneziano di opere, Gasparini.
La sua musica strumentale attrasse fortemente l'attenzione di Johann Sebastian Bach, che scrisse almeno due fughe su temi di Albinoni e usò i suoi bassi per armonia (vedi basso continuo) come esercizio per i suoi studenti. Le sue opere inoltre furono sempre considerate all'altezza di altrettanto famosi compositori contemporanei come Corelli e Vivaldi. Le sue nove raccolte strumentali furono pubblicate con molto successo in Italia, ad Amsterdam e a Londra, riscuotendo un notevole successo in molte corti e famiglie nobili dell'Europa meridionale.
Fu particolarmente attratto dall'oboe, uno strumento relativamente poco usato in Italia fino ad allora, tanto che il suo è stato il primo concerto per oboe scritto in Italia. Mentre i concerti per oboe da solo furono per la prima volta composti in Germania da Telemann e Haendel. Albinoni dopo aver composto quattro concerti per oboe da solo (N. 3, 6, 9, 12) compose quattro concerti con due oboi (N. 2, 5, 8, 11) (Op.7) che furono i primi ad essere pubblicati e che riscossero un tale successo che Albinoni ripeté questa formula nel 1722 con l'Op.9.A parte alcuni lavori strumentali datati 1735 poco si sa della vita e delle opere di Albinoni dopo la metà degli anni 1720.Molti dei lavori di Albinoni andarono perduti durante la Seconda guerra mondiale per la distruzione da parte degli alleati della Libreria di Stato di Dresda. Forse dopo il 1740 si ritirò a Venezia e smise di comporre dedicandosi alla scuola di canto. La sua opera più famosa è l'Adagio in sol Minore, ricostruito da Remo Giazotto, un musicologo milanese, nel 1945, basandosi solo sui bassi e su sei frammenti di melodia.Albinoni morì nella sua città natale nel 1751.
Anche il Concerto in Re minore per oboe, archi e basso continuo risulta essere altrettanto famoso e celebre tanto che Johann Sebastian Bach ne fece una trascrizione per clavicembalo (BWV 974). Tale concerto è stato utilizzato come colonna sonora in molti film dato il suo tono emozionale e toccante, tra tutti vale la pena di ricordare il finale di Miriam si sveglia a mezzanotte (The Hunger) che si chiude sulle note tristi e melanconiche dell'oboe
Georg Philipp Telemann (Magdeburgo, 14 marzo 1681 – Amburgo, 25 giugno 1767) è stato un compositore e organista tedesco. Autodidatta, espresse già nell'infanzia una spiccata facilità compositiva e una precoce padronanza di strumenti musicali quali violino, flauto e clavicembalo. Contemporaneo di Bach eHandel, cui lo legava una profonda amicizia, all'epoca della sua vita era molto famoso e considerato uno dei maggiori musicisti tedeschi.
All'età di dodici anni, scrisse un'opera su modello di una partitura di Lully (in quest'epoca, la musica drammatica era poco conosciuta in Germania) che venne rappresentata nei teatri di Magdeburgo e Hildesheim, ma la famiglia non incoraggiava le sue aspirazioni artistiche spingendolo inutilmente verso la carriera forense.
Antonio Vivaldi
Fu uno dei violinisti più virtuosi del suo tempo e uno dei più grandi compositori di musica barocca. Considerato ll più importante, influente e originale compositore della penisola italiana della sua epoca, Vivaldi contribuì significamene allo sviluppo del concerto, soprattutto solistico, genere iniziato da Giuseppe Torelli, e della tecnica del violino e dell'orchestrazione. Non trascurò inoltre l'opera lirica. Vastissima la sua opera compositiva che comprende inoltre numerosi concerti, sonate e brani di musica sacra.
Le sue opere influenzarono numerosi compositori del suo tempo, soprattutto tedeschi, tra cui Bach, Pisendel e Heinichen.
Le sue composizioni più note sono i quattro concerti per violino conosciuti come Le quattro stagioni, celebre esempio di musica a soggetto.